social utility network

Azzera per sempre le bollette e canone Rai

Chi non ha l'esigenza di risparmiare? Che ne diresti se ti dico che potresti azzera per sempre le bollette, canone Rai e generare un guadagno oltre che un risparmio.

Il primo “social utility network” che azzera le bollette

Come nasce e che cose il rivoluzionario progetto ZERO: che cosa si intende per “azzerare le bollette”, quali sono le opportunità di lavoro connesse ad esso, fornendoci anche le sue opinioni in merito ai voucher del Governo e la crisi.

Altre multi-utility companies italiane hanno provato a seguire la strada di ZERO, come Enel (che ha fatto più fatica a rinnovarsi), e le recenti Sorgenia, Edison, Optima che hanno cercato di abbattere i costi delle bollette oltre l’80% degli importi imponibili, restando però

ancorate a programmi di fidelizzazione di stampo tradizionale, sui quali continuano a gravare i costi di prestigiosi testimonial pubblicitari, compresi quelli per la realizzazione delle stesse campagne promozionali (spot, radio, Tv, filmati per internet, banner, cartelli e affissioni stradali).

ZERO è riuscito a superare queste difficoltà, tornando alle origini della pubblicità: il sano passaparola, presupposto imprescindibile di ogni corretta economia.

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di Sconti distribuiti

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Bollette azzerate

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di Fatture emesse

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Clienti soddisfatti

01 — crea opportunità di lavoro

In che senso ZERO “crea opportunità di lavoro” azzerando le bollette di luce e gas

Con il progetto zero ce l’obiettivo di acquisire clienti ed estendere il mega network, con il sistema del passaparola. I budget delle aziende sono molto cospicui per marketing, pubblicità e testimonial famosi, avendo la conferma da una simulazione, che si potevano tagliare questi costi frazionandoli, invece, tra tutti i clienti: ed è così che zero utilizza i clienti stessi come testimonial del progetto.

L’idea alla base è: se agevoliamo i nostri utenti fino ad azzerare le loro bollette, essi al contempo faranno qualcosa per noi e per far conoscere ZERO. Si viene ad instaurare una sorta di partnership con ogni cliente.

02 — I clienti sono i primi soddisfatti

Se i clienti sono i primi soddisfatti e lavorano per noi promuovendo ZERO

Cosi ne traggono benefici, il tutto diventa virale e si espande a macchia d’olio. Per formalizzare i rapporti tra aziende e clienti, invece, si stende un contratto. A chi decide di collaborare con noi forniamo anche una formazione, completamente gratuita, che possa servire loro anche per altri lavori.

L’importante è che ci dia una mano nello sviluppo di ZERO. Alcuni poi finiscono per lavorare a tempo pieno mentre altri solo sporadicamente, e va benissimo così.

03 — Com’è stato il riscontro generale e di adesioni?

All’inizio c’è stato un alone di scetticismo, anche attorno alle persone più vicine a noi: tutti i progetti più rivoluzionari e visionari fanno storcere un po’ il naso.

Il 99% delle persone si muove sempre cercando di solcare i propri passi, perché il cambiamento fa paura ed è difficoltoso. Alla gente che è abituata a pagare sempre una somma di denaro è difficile far capire che ci sono metodi alternativi, che funzionano come ZERO, che è un sistema di marketing che si tratta solo di seguire ed applicare, facendolo funzionare attraverso i canoni che noi stabiliamo (sull’app, dov’è tutto computato).
Però alla fine siamo riusciti ad avere i primi risconti e, così, la cosa si è poi viralizzata.

04 —A chi si rivolge ZERO e come si fa a partecipare?

Il target di ZERO sono i privati e la micro-impresa, commercianti e piccole aziende.

A noi interessa dare soddisfazione alla famiglia che non riesce ad arrivare a fine mese. Come si entra in ZERO? Solo col passaparola, attraverso inviti di altri soggetti che già partecipano, per far sì che quel determinato affiliato tragga i suoi benefici.

are you ready?

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Come mai la scelta di non affidarsi alle consuete campagne pubblicitarie? Perché investendo soldi in pubblicità non avremmo soldi da distribuire ai nostri clienti che genereranno poi altri clienti.